Ue firma con Moderna per altre 300 milioni di dosi

In Italia oltre 1,4 milioni vaccinati anche con richiamo



La Commissione europea ha firmato con Moderna un secondo contratto per la fornitura di altri 300 milioni di dosi del vaccino messo a punto dalla casa farmaceutica. Lo ha annunciato la commissaria Ue per la salute Stella Kyriakides Sono 1.400.262 le persone vaccinate in Italia, compreso il richiamo con la seconda dose, secondo il sito del governo.

Intanto è partita la sperimentazione del vaccino tutto italiano anti Covid-19 ideato dalla Takis di Castel Romano (Roma) e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza. Il primo volontario sano degli 80 previsti per la fase 1 è stato vaccinato oggi nell'ospedale San Gerardo di Monza, uno dei tre centri italiani che, in collaborazione con l'Università di Milano-Bicocca. E' coinvolto nella sperimentazione clinica con l'Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e l'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l'Ospedale San Gerardo di Monza. Berlusconi: priorità alla produzione italiana e ok allo Sputnik - "Ci sono due azioni da mettere in campo: predisporsi per realizzare, acquistando i brevetti e gli strumenti, il vaccino anche in Italia. L'altra azione riguarda l'approvazione del vaccino russo, chiamato Sputnik, che, secondo gli esperti, funziona benissimo, ma è in attesa dell'approvazione da parte delle autorità europee. Quando arriveranno, quando finalmente ci sarà anche quello di Johnson and Johnson, dovranno essere distribuiti rapidamente". Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi incontrando via Zoom i nuovi sottosegretari e il viceministro del suo partito e gli europarlamentari. Gb, meno di 80% di ricoveri con una sola dose - Un calo dell'80% dei ricoveri in ospedale per Covid fra le persone a cui è stata somministrata una sola dose di vaccino: è il risultato registrato finora in Inghilterra, su una platea di circa 20 milioni di persone vaccinate secondo cifre oggi rese note a Downing Street da Matt Hancock, ministro della Sanità di Boris Johnson. Hanckock ha parlato di dati "eccitanti" e di sviluppi "seriamente incoraggianti" che mostrano "il potere della scienza". Al contempo ha ribadito che sarebbe prematuro abbassare le cautele del lockdown e ha notato che il calo di contagi prosegue, ma ha rallentato negli ultimi giorni in alcune zone del Regno.

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