Ultimo strappo verso l’Eliseo



FRANCIA/LA CORSA PRESIDENZIALE IN DIRITTURA D’ARRIVO: SFIDA DI COMIZI MACRON-LE PEN

PARIGI. Sfida di comizi incrociati a Parigi fra i due candidati alle presidenziali in testa ai sondaggi, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, mentre uno dei due inseguitori, Jean- Luc Mélenchon, ha scelto la "péniche", la chiatta sui canali della Senna, per un ultimo appello ai suoi elettori. A sei giorni dal primo turno, un sondaggio ha mostrato che la coppia Macron-Le Pen sembra poter rintuzzare la rimonta che Francois Fillon e Mélenchon avevano cominciato da alcuni giorni. Il leader di En Marche!, protagonista di un comizio infuocato davanti a 20.000 sostenitori a Bercy (Parigi), è in testa con il 24% delle intenzioni di voto, la presidente del Front National segue al 23%, 19,5% per il candidato della destra dei Républicains e 18% per quello della "Francia indomita", l'estrema sinistra. La Francia che torna "forte e solidale", la speranza e la fine del disfattismo, ma soprattutto tanta Europa sono stati i temi del grande comizio di Macron alla Accorhotels Arena di Bercy. Il candidato senza partito, al quale per mesi è stato pronosticato un sicuro fallimento, ha mostrato di essere ormai riuscito a mobilitare le folle anche grazie ad un carisma tutto personale, fatto di emotività e di citazioni dotte, come quella di Albert Camus in chiusura. "Lo sentite il mormorio della primavera? Domenica vinceremo e sarà l'inizio di una nuova Francia", sono state le prime parole di Macron sul palco, guardando diritto negli occhi la moglie Brigitte, seduta in tribuna al fianco del principale alleato, il centrista Francois Bayrou, molto applaudito. Un clima bollente sulle tribune per un candidato nato tecnocrate - dalla banca d'affari Rotschild al ministero dell'Economia - e diventato via via carismatico. Un'ora e mezzo di discorso e molti riferimenti alla "generazione Macron", che si riconosce "in Bob Dylan e Vaclav Havel" ma anche in "Michel Rocard e François Mitterrand". "Restituiremo la Francia al suo ottimismo, alla sua fede nel futuro" ha promesso Macron, strappando il Paese all'"im-mobilismo e al disfattismo", alla voglia di "nostalgia e restaurazione". L'intento del comizio era anche quello di mostrare che l'entusiasmo degli ultimi giorni dei sostenitori di Mélenchon, che sembra però aver esaurito la sua forza ascendente, c'è anche fra le fila di En Marche!. "Noi siamo contro chi vuole chiudere le frontiere - ha gridato Macron attaccando il programma della Le Pen e suscitando salve di fischi - non dovete fischiarli, ma combatterli". Ed ha poi insistito, "voi dovete combattere, perché siete dei guerrieri". Poi, tanta Europa: "Siamo per una Francia forte e un'Europa ambiziosa", ha detto Macron, un'"Europa meno burocratica e stanca, meno incerta e più protettrice". "Sarò il presidente del risveglio della nostra ambizione europea - ha continuato Macron - La vita, il caso, il destino forse, mi hanno offerto il privilegio di proporvi questa scelta. Ne avverto l'onore e la gravità. Sono pronto. Con voi, che avete alzato la testa, al fianco di Brigitte e con chi ci ama".Gremitissimo anche il teatro Zenith, a La Villette, dove Marine Le Pen ha riunito i suoi in attesa della kermesse di mercoledì a Marsiglia: "Ho bisogno di Marine", grida il pubblico; "Ho bisogno di voi" risponde la candidata. "La campagna presidenziale è praticamente finita, tra 6 giorni si vota: è giunta l'ora della scelta, una scelta storica, una scelta di civiltà", ha detto la candidata del Front National aprendo il grande comizio. "Domenica - ha avvertito la candidata dell'estrema destra - la Francia rinasce o la Francia affonda". Le Pen ha quindi puntato il dito contro tutti i suoi avversari che sostengono una "visione post-nazionale", la "trasformazione della Francia in una vaga regione rinchiusa nella prigione dell'Unione europea". Il leader dei Républicains, François Fillon, di nuovo leggermente in perdita rispetto ai giorni precedenti, ha tenuto un comizio a Nizza. L'appello a non mollare in questi ultimi giorni, infine, è stato ripetuto ieri da Mélenchon anche da una "péniche" sul canale dell'Ourcq, poco lontano da dove qualche ora dopo si sarebbe tenuto il comizio di Marine Le Pen. "Arrivare al ballottaggio è possibile ma non abbiamo ancora vinto - ha detto ai suoi ormeggiando il barcone - Dovete prepararvi, date il massimo, in particolare questa settimana, non lasciatemi solo".


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