UN 13 per VELTRONI



PRESIDENZA LEGA/LE SOCIETÀ MEDIO-PICCOLE VOGLIONO CANDIDARE L’EX SEGRETARIO PD

ROMA. Claudio Lotito si improvvisa stopper per neutralizzare l’idea del giorno, annunciata da Repubblica: Walter Veltroni alla presidenza di Lega. E il presidente della Lazio interpreta il suo ruolo difensivo in una riunione “riservatissima” con altre 13 società (mancano solo Juve, Roma, Napoli, Inter Fiorentina e Milan) nella quale si discute molto, e non solo di Veltroni. “Corrisponde al vero, e ne sono onorato, che sia stato consultato circa l’ipo- tesi, allo stato solo tale, della presidenza della Lega calcio. Non è invece assolutamente vero che abbia dato la mia disponibilità”. Veltroni per parte sua commenta così l’idea. “Mi sono riservato di rifletterci - ha sottolineato all’Ansa l’ex segretario del Partito democratico - per le implicazioni che una scelta di questo genere avrebbe sulla vita che ho scelto di vivere da qualche anno a questa parte. Nelle prossime ore, per quanto mi riguarda, dirò la mia opinione. Tutto qui”. A un mese dalle elezioni per la presidenza della confindustria del pallone, le manovre per individuare il successore di Maurizio Beretta entrano nel vivo. L’idea Veltroni sarebbe perorata secondo il quotidiano romano dai 13 club (le cosiddette medio-piccole della massima serie) che proprio ieri, con l’aggiunta di Lotito, si sono in- contrati a Milano. In attesa di capire come si schiereranno Juve, Roma, Napoli, Inter, Fiorentina e Milan, le 14 società hanno cominciato a parlare della Lega del futuro. “Non sono stati fatti nomi, non era questo l’obiettivo della riunione di oggi. Abbiamo parlato tra l’altro di governance e diritti tv”, è stato il commento del presidente del Cagliari, Tommaso Giulini che pungolato sull’idea Veltroni, non si sbilancia: “Non fatemi fare dichiarazioni su questo argomento” la sua difesa pronunciata sfoderando un sorriso. Non tutte le 13 società sembrano allineate con la po- sizione della Samp che è tra le promotrici dell’operazione. La governance della Lega dovrebbe tra l’altro avere le sue ripercussioni sulle elezioni federali, per le quali al momento si profila un duello Tavecchio- Abodi. “Veltroni ha detto che è lusingato dell’ipotesi però non sa se dare la sua disponibilità, io non so dire altro. Personalmente ho un rapporto di stima importante con lui ma non è una cosa che riguarda il Coni perché, fino a prova contraria, la Lega di A è una società privata gestita dalle società” è stato il commento del n.1 del Coni, Giovanni Malagò, secondo il quale “meno c’è commistione tra il mondo politico e il mondo dello sport e meglio è. Però io penso che tutte le persone che vanno in un contesto di un mondo sportivo devono ragionare solo come uomini di sport”. Malagò ha incontrato Ulivieri, che i voti dei tecnici potrebbe fare da ago della bilancia nel voto Figc: “Ma è stato solo un doveroso incontro istituzionale”, ha detto il presi- dente del Coni, che in precedenza aveva visto Tavecchio, Abodi e Sibilia e presto vedrà Gravina, n.1 Lega Pro. In attesa di capire se l’idea Veltroni andrà avanti, dal mondo della politica si levano perplessità, come quelle manifestate da Maurizio Gasparri (Forza Italia) secondo il quale di tratta di una “designazione inopportuna”.


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