Un’accoglienza da star

FIORENTINA/In 15.000 allo Stadio Franchi per la presentazione di Ribery, e lui si commuove




FIRENZE. Grande festa per Franck Ribery questa sera allo stadio Franchi dove è stato salutato da 15.000 tifosi. Il 36enne campione francese, svincolato dal Bayern Monaco, è entrato in campo accolto da un boato, fra fumi e luci, salutando emozionato il popolo viola prima di mettersi a palleggiare lanciando tra la folla palloni autografati. Durante il saluto alla folla Ribery ha ringraziato Pulgar che gli ha ceduto la maglia numero 7 grazie anche all'intervento dell'ex compagno al Bayern Arturo Vidal. "E' stato un gesto importante", ha dichiarato. E il braccio destro di Rocco Commisso, Joe Barone, ha ribadito: "Non promettiamo nulla, ma stiamo lavorando per l'Europa". "Giocare fino a 40 anni come Totti? Ho grande rispetto per lui, spero di riuscire anch'io a giocare fino a 40 anni. Il calcio è la mia vita, anche per questo ho scelto di restare a giocare in Europa", ha detto Ribery durante l'affollatissima presentazione in viola, allo stadio Franchi. "Arrivo in un grande campionato, dove ci sono grandi giocatori, Juve e Inter hanno fatto un bel mercato - ha proseguito il campione francese -In Italia c'è una cultura speciale, qui tutti vivono per il calcio. Voglio divertirmi e confrontarmi con squadre che ogni anno lottano per vincere la Champions e aiutare la Fiorentina ad arrivare tra le prime cinque, magari tre. Solo Ronaldo ha vinto più di me? Sono qui per aiutare la mia squadra e divertirmi, non per essere concorrente con Ronaldo". Poi sulle sue condizioni fisiche: "Se sono pronto per sabato contro il Napoli del mio ex allenatore Ancelotti? Non lo sono ancora: in questi giorni ho fatto tanti allenamenti personalizzati, ma allenarsi con una squadra è tutta un'altra cosa. Adesso però sono libero di testa e voglio solo pensare a lavorare , non so quanto ci vorrà: magari 5 giorni, magari una o due settimane. Ma se il tecnico mi chiama io sono pronto, sono qui, anche per giocare 5-10 minuti". Infine una battuta alterando italiano e francese: "Beckenbauer mi definì un "bi- glietto della lotteria vinto? Aveva ragione - ha sorriso - lo ha capito subito: è grazie anche a lui se sono rimasto per tanti anni a Monaco, è davvero una grande persona. Spero di essere un biglietto vincente della lotteria anche per la Fiorentina, peraltro non sono stato pagato nulla…". A fare gli onori di casa Joe Barone e il ds Pradè: "Tutto è iniziato il 20 giugno da una chiacchierata con Toni. Ancora oggi - ha sottolineato il ds viola - sono sorpreso di avere qui Ribery, sarà un valore aggiunto non solo per la Fiorentina ma per tutto il calcio italiano".

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