Un centrodestra a quattro



BERLUSCONI UFFICIALIZZA L’INGRESSO NELLA COALIZIONE DI “NOI CON L’ITALIA”

ROMA. Ad ufficializzare l’ingresso di “Noi con l’Italia” (la cosiddetta quarta gamba) nella coalizione di centrodestra è stato Silvio Berlusconi in un videomessaggio. Un annuncio arrivato alla fine di un’estenuante trattativa che aveva portato Nci ad un passo dalla rottura e il rischio per la coalizione di avere un avversario in più nella conquista dei collegi nel Meridione, dove la quarta gamba è più radicata. Raggiunta l’intesa sull’assegnazione dei posti, il centrodestra “a quattro” avvia ufficialmente la sua campagna elettorale. Primo passaggio formale la correzione al Viminale dei documenti da presentare per le liste collegate. Il primo a presentarsi al ministero dell’Interno è il senatore della Lega Roberto Calderoli. Nonostante il Carroccio sia stato il partito più restio ad accettare che Nci facesse parte ufficialmente dell’alleanza ora che l’intesa è stata siglata, Calderoli non ha problemi a parlare di coalizione di “4 elementi. Abbiamo raggiunto un accordo, andiamo avanti e pensiamo di vincere”, assicura. I problemi per il Carroccio infatti arrivano più dal fronte interno con la presa di posizione di Bobo Maroni contro la candidatura di Giulia Bongiorno. A gettare acqua sul fuoco è il candidato alla presidenza della Regione Attilio Fontana: “La Lega è forte e coesa e non si dividerà mai”.

Forte degli ultimi sondaggi che danno in risalita il suo consenso personale, Silvio Berlusconi si presenta alla kermesse animalista di Michela Vittoria Brambilla annunciando misure a sostegno degli animali (“aboliremo gli allevamenti per le pellicce”) ma soprattutto approfitta dell’occasione per tornare ad attaccare il Movimento Cinque Stelle: “non hanno valori e principi e sono pronti a cambiare per il diktat di un vecchio comico”. Su un punto però Berlusconi si dice d’accordo con Grillo e cioè quando il leader pentastellato attacca i giornalisti: “Quando ha salutato i giornalisti dicendo ‘Tornate a casa dove sono tutti sconcertati, perché devono avere uno come voi tra loro’. È l’unica cosa di Grillo che ho letto e che è simpatica”. Nessuna intenzione di fare passi indietro, anzi, l’ex premier fa sapere di “essere ancora in campo come nel 94” nonostante “una sentenza criminale mi abbia reso incandidabile”.

Ed è proprio la giustizia a tenere banco tra gli azzurri che all’unisono insorgono contro gli avvisi di garanzia arrivati al deputato campano Luigi Cesaro, a suo figlio Armando capogruppo azzurro in regione e alla consigliera Flora Benedeuce. E se Berlusconi rivendica di aver tenuto il centrodestra unito, all’interno della coalizione c’è chi come Giorgia Meloni frena gli entusiasmi: “Abbiamo trovato una sintesi di cui siamo contenti”, ammette la leader di Fdi che poi lancia una proposta ai suoi alleati in vista della presentazione delle liste e che consiste nella “convocazione tutti i candidati perché possano prendersi l’ impegno a mantenere il vincolo di mandato”. Su una cosa la presidente di Fratelli d’Italia non ha dubbi e cioè che Fabio Rampelli possa essere “il miglior candidato per il Lazio”. Manca ancora l’ufficialità ma secondo Meloni non ci saranno sorprese.


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