Un divorzio shock

JUVE-ALLEGRI/La società ha annunciato che il tecnico non sarà in panchina nella stagione 2019/2020



TORINO. La verità, o quantomeno la loro verità, si saprà solo oggi, quando Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri si presenteranno insieme nella sala confe- renze dell'Allianz Stadium per spiegare i motivi del divorzio. Si capirà finalmente, al di là delle tante ipotesi di queste ore, cosa ha fatto precipitare il rapporto dopo 5 anni vincenti. La seconda clamorosa separazione della stagione a far rumore in casa bianconera, dopo quello del direttore generale Beppe Marotta. Le prime parole da ex, Allegri le ha dette ieri ricevendo il 'Tapiro' di 'Striscia la notizia': "E' così, la vita va, viene, va...", ha detto Allegri rispondendo a Staffelli che gli consegnava il Tapiro. Il tecnico ha dribblato domande su eventuali offerte Barcellona ("no, no, no, assolutamente") per poi aggiungere: "Dove andrò ora? A casa... Adesso poi vado un po' al mare". Chi la sostituirà? "Questo non lo so, uno bisogna che vada in panchina, non so chi. Comunque sceglieranno un grande allenatore perché la Juventus è una grande società". "Sono stati cinque anni d'amore meravigliosi. Cinque anni per me sono tanti", la conclusione, rispondendo con un "sì, veramente..." alla domanda se Berlusconi l'avesse chiamato per il Monza. La telenovela su Allegri era cominciata ben presto, le domande sul futuro hanno 'tormentato' il tecnico fin dalla fine di febbraio, dopo il capitombolo contro l'Atletico Madrid in Champions, con la Juventus sul baratro dell'eliminazione già agli ottavi. "Ci hanno già dati per morti, - il suo intervento qualche giorno dopo - così sono venute fuori le voci su Allegri che va via. Sono legato alla Juve, ma ci vedremo a fine stagione con il presidente per fare il punto". La rimonta sui Colchoneros, dopo la quale Allegri era stato esaltato da tutta la stampa internazionale, e l'approdo ai quarti di Champions ha poi raffreddato per qualche giorno il tormentone, ma il fuoco è tornato a ravvivarsi ben presto. Inutile il catenaccio del tecnico toscano: "Alla Juve sono legato da un contratto, qui sto bene. Ne parliamo quando la stagione sarà finita", con l'aggiunta di quella frase amara, "questa volta abbiamo un mese di tempo in più per programmare il futuro", dopo l'estromissione dall'Europa per mano dell'Ajax. Fino agli ultimi giorni, ognuno dei quali sembrava buono per il famoso summit con la società. Allegri avrebbe presentato ad Agnelli richieste, per adeguare la rosa della squa-dra e il suo stipendio, probabilmente ritenute esagerate dalla società. O, come si dice, che non hanno trovato l'unanimità nella triade che Allegri si è trovato a fronteggiare: Agnelli-Nedved-Paratici. Così è bastata una frase sibillina del vicepresidente a Roma, "chi vivrà vedrà" a fare capire che la trattativa avrebbe potuto diventare più difficile del previsto, se non addirittura un braccio di ferro. E si è arrivati alla cena di mercoledì, un faccia a faccia tra Agnelli e Allegri, un colloquio che non avrebbe però spianato la strada per un nuovo accordo. Tutt'altro. E così giovedì è andato in scena l''incontro allargato' alla Continassa, nella sede della società bianconera. Oltre tre ore attorno a un tavolo, il tecnico e i principali dirigenti, per cercare un possibile accordo. Un nulla di fatto, almeno così è stato fatto capire, con una nuova tornata annunciata per ieri. Ma ieri mattina, pochi minuti prima delle 13, quando l'alle- namento nel centro sportivo bianconero era appena terminato, ecco l'annuncio sul sito della società bianconera: "Allegri non siederà sulla panchina della Juventus nella stagione 2019/2020". Ci sarà ancora domenica sera, contro l'Atalanta, che sarà la celebrazione dell'ottavo scudetto di fila dei bianconeri, ma anche il commiato del tecnico dai tifosi dell'Allianz.

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