“Un passo dall’inferno”



NUBIFRAGIO A BRAIES. IL RACCONTO DEI TESTIMONI: “UN QUADRO SCONVOLGENTE”

BRAIES (BOLZANO). "Qui la furia della corrente di fango ha sbattuto le auto contro un palo della luce, distrutto il box del parcheggio e poi incastrato quella macchina tra i massi: il proprietario, che il giorno prima era partito proprio da qui per fare un giro in montagna, ha cercato disperatamente di recuperare qualcosa dal portellone. Un gesto inutile". È "choccata" questa turista 56enne, arrivata dal Veneto, mentre racconta il disastro provocato dal nubifragio in Val di Braies, nell'Alta Val Pusteria. "Una cosa mai vista in tutti gli anni che vivo qui", è la frase ricorrente di tanti anziani fermi lungo la strada a osservare quello che resta. Nella parte alta del paese, là dove il torrente è straripato, i prati sono stati sommersi per un fronte di circa 200 metri da un mare di fango alto circa un metro e mezzo, che ha raggiunto anche la caserma dei vigili del fuoco. Ironia della sorte: una delle prime case a essere investite dal torrente è stata proprio la "Schadenhaus", dove "Schaden" in tedesco, oltre a indicare la valle, dalla quale è scesa la frana, significa "danno". "Un quadro sconvolgente", commentano alcuni turisti che girano nel paesino, ora affollato soprattutto di vigili del fuoco e di volontari al lavoro per far fronte ai danni. "La massa di fango, viscida, ha ricoperto le strade, è scesa negli scantinati, nei garage, al pianterreno di moltissime case e degli alberghi, nei parcheggi", raccontano. "Un passo dal cielo, è il titolo della fiction, ma qui ci siamo ritrovati vicini all'inferno", dice la turista veneta che tutte le estati viene a villeggiare nella valle, conosciuta da molti proprio per la serie televisiva. La notte di temporali e frane è stata disastrosa. I turisti, in gran parte arrivati sabato, giornata "clou" dell'esodo estivo, come anche gli abitanti di Braies, sono rimasti senza corrente elettrica. L'albergo Ponticello è rimasto isolato. Chiusa anche la strada verso Prato Piazza per la caduta di massi e quella che porta al lago di Braies, una vera perla tra i laghi alpini, che in ogni stagione dell'anno attira migliaia di visitatori per le sue acque colore smeraldo. Sconforto e sconcerto tra i turisti: sognavano un periodo sereno e riposante in Valle di Braies, in tanti ora stanno decidendo se trovare una nuova sistemazione o tornare a casa.


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