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“Una scommessa culturale”


FIRENZE/SECONDA EDIZIONE DEGLI STATI GENERALI DELLA LINGUA ITALIANA. L’INTERVENTO DI RENZI


FIRENZE. Tutti pazzi per l’italiano. Sono in costante crescita ed hanno raggiunto i 2,3 milioni gli studenti della nostra lingua nel mondo. Nella giornata di apertura degli Stati generali della lingua italiana, organizzata dal ministero degli Esteri, alla sua seconda edi- zione nel salone dei Cinquecento in Palaz- zo Vecchio, esperti di comunicazione e im- prenditori hanno spiegato come la lingua italiana sia anche un gran business, faccia decisamente vendere di più. Ma sono an- cora ampi gli spazi di miglioramento.

L’invito, lanciato nel suo intervento dal premier Matteo Renzi, è a non abbassare la guardia per “una lingua evocata da tutti e parlata da pochi”, perché, ad esempio, “il paragone con il francese non regge”. Va in questa direzione lo sforzo compiuto nella legge di stabilità a favore delle scuole italia- ne all’estero e di coloro che studiano italia- no nel mondo. “Serve una gigantesca scom- messa culturale sul made in Italy”, scandi- sce il premier che, nel suo breve intervento in Palazzo Vecchio, ‘chiarisce’ il pensiero del viceministro agliAffari esteri Mario Giro che, in apertura dell’assise, aveva osserva- to: “Noi siamo la lingua del sì, basta con i no pessimisti e rassegnati”. “Il riferimento di Giro al sì - puntualizza Renzi in funzione anti-polemica politica - era un dotto riferi- mento al 33/o canto dell’Inferno dantesco”, in cui si parla degli italiani come delle “genti del bel paese là dove ‘l sì suona”.

Per diffondere l’italiano all’estero, il ministero degli Esteri ha presentato anche il nuovo Portale della lingua italiana. “Serve per avere accesso alle informazioni sui cen- tri dove si studia la lingua italiana e se ne certifica l’insegnamento, in ogni Paese”, sottolinea Vincenzo De Luca, direttore ge- nerale per la promozione del sistema Paese del Ministero degli Esteri. Il sito è disponi- bile in lingua italiana, ma è allo studio una versione in inglese. Il presidente della Rai Monica Maggioni, intanto, assicura che la tv pubblica farà la sua parte e che anche il web “potrebbe essere un veicolo straordi- nario”.l numero della domanda d’italiano negli istituti di cultura e nelle università al- l’estero è aumentato dal 2014 considere- volmente. Nel 2014 gli studenti si fermava- no a 1,5 milioni, mentre oggi sono saliti a 2,3 milioni, hanno detto Giro e il ministro per l’Istruzione Stefania Giannini. “Dicevo agli Stati generali di due anni fa che avremmo istituito una classe di concorso specifica per l’italiano come seconda lingua, oggi è diventata realtà”, ha sottolineato Giannini. “L’italiano è seduttivo come suono, è stata dichiarata la lingua più romantica del mon- do da un gruppo di traduttori con sede a Londra, è una bella lingua da sentire, è fan- tastica da usare per dare un nome ai pro- dotti, eccellente per fare dei buoni titoli pub- blicitari”, dice entusiasta l’esperta di comu- nicazione Annamaria Testa. E’ strumento formidabile per promuovere i prodotti e per vendere di più anche secondo Andrea Illy, presidente di Illycaffé e della Fondazione Altagamma, così come Olivier Francois re- sponsabile del brand Fiat, Lelio Cavazza, general manager di Bulgari e Clement Vau- chon, direttore della comunicazione del gruppo San Pellegrino che racconta: “Ab- biamo fatto una ricerca globale su dieci Pa- esi due anni e mezzo fa ed è emerso che i consumatori mondiali erano disponibili a pagare il 9% in più su un prodotto che ri- portasse la dicitura Toscana”.

Fuori da Palazzo Vecchio è andata in scena la protesta in difesa dell’italiano di una decina di persone guidate da Gianni Alemanno: “No alla colonizzazione di in- glese e tedesco”. Forza Italia ha presentato una proposta di legge salva-italiano.


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