Unicredit/Incontro Mustier-Fondazioni in vista dell’aumento


Occhi sul referendum a dieci giorni dal Cda sui piano


MILANO. A meno di due settimane dalla presentazione delle linee strategiche, il Ceo di Unicredit Jean Pierre Mustier e il presidente Giuseppe Vita incontrano i vertici delle Fondazioni. Un summit a Milano in mattinata nella sede del gruppo di Piazza Gae Aulenti, programmato da diverso tempo (una prima data doveva essere il 30 novembre) che è servito a fare il punto proprio in vista del 13 dicembre quando la banca svelerà il piano industriale. Si è trattato di un incontro in cui "c'è stato uno scambio di punti di vista" in cui "non sono stati forniti dettagli su quello che sarà il piano", spiega più di una fonte. Nella sostanza gli enti hanno potuto avere "un quadro generale sullo stato dell'arte" mentre dalla sua Mustier ha avuto la possibilità di "sondare" almeno in "via preliminare" quale sia l'orientamento di massima dei soci anche in vista di un aumento di capitale che si configura di taglia extra (si parla di 13 miliardi di euro anche con forte accantonamenti per gestire il al meglio la dismissione degli npl in pancia). Il Ceo di Unicredit è da diversi mesi al lavoro con la sua squadra per ridisegnare le strategie della banca e nella roadmap, per arrivare al via libera al piano, è in agenda un cda il 12 dicembre. Prima di quella data il consiglio dovrebbe riunirsi anche il prossimo 6 dicembre alla luce del risultati del referen- dum costituzionale di questa domenica. Una data da cerchia- re in rosso che, come per il Monte dei Paschi di Siena, rap- presenta un crocevia importante. Le fondazioni (Cariverona, Crt, Carimonte, Manodori, Cr- Tiestre, Cassamarca e Fondazione Sicilia) sono azioniste di lungo periodo dell'istituto e, complice anche la crisi economica che ha colpito il Paese, hanno diluito nel tempo la propria partecipazione tanto che attualmente controllano il 9% del capitale (nel 2011 era il 13%). La banca ha tra i primi soci 3 fondi stranieri (Capital Research, BlackRock e gli arabi Aabar). Mustier da quando è arrivato a Unicredit ha messo sotto revisione più di un area e tutti gli asset. Tra questi la controllata in Polonia Pekao (di cui Unicredit detiene il 40,1%) sulla quale è stata avviata una trattativa con l'assicuratore Pzu supportato dal fondo statale Pfr.


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