• Redazione

Usa, l’Italia è in quarantena

Arriva l’ordine a non viaggiare nel Belpaese e Corea del Sud



di Marco Piastra

ROMA. L’inevitabile è successo. Arriva il primo decesso a causa del coronavirus negli Stati Uniti che ora temono uno sviluppo del contagio simile a ciò che accaduto in altre parti del mondo. La vittima, come ha rivelato Donald Trump, nella conferenza stampa di ieri, era una donna sui 50 anni. Notizia poco dopo smentita dai Cdc, i centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, che hanno parlato di un uomo di 50 anni. Il presidente ha rivelato che la vittima accusava "gravi problemi respiratori" ed era ricoverata all'ospedale EvergreenHealth a Kirkland, nello Stato di Washington. Non è chiaro ancora se, quando la paziente è stata ricoverata, i sintomi fossero già presenti e quanto tempo è stato necessario per farle il test. Ma l’America ora si blinda e si prepara a gestire una situazione molto delicata con altri tre casi confermati, tutti nella casa di cura di Kirkland (dove ci sono 108 ospiti e 180 dipendenti) che fanno salire il totale a 22. Poi il presidente è tornato ad attaccare la Fed che, a suo dire, "dovrebbe essere leader quando si tratta di abbassare i tassi, non seguire", ovvero ciò che fanno altre banche centrali, ad esempio in Europa. "Dovremmo rifinanziare il nostro debito a tassi più bassi - ha detto il tycoon - ma la nostra Fed ci fa pagare più di quello che dovremmo e questo è ridicolo". A riguardo, alla domanda se pensa ad agevolazioni fiscali contro gli effetti del coronavirus, il presidente ha risposto:"sto aspettando che la Fed faccia il suo lavoro".Insieme all’annuncio della prima vittima, gli Stati Uniti ieri hanno alzato ulteriormente l'allarme, portando al massimo il livello di allerta - da 3 a 4 - per i viaggi nelle zone più colpite dal coronavirus in Italia e in Corea del sud. Tradotto: se finora il consiglio era di evitare i viaggi non necessari ora è un perentorio 'do not travel' ('Non viaggiare'), nei focolai dell'epidemia nel nostro Paese. Come già deciso per la Cina.E mentre per il resto dell'Italia resta il consiglio a 'riconsiderare' i viaggi non necessari, si preparano anche a maggiori controlli per gli italiani in arrivo in America. Come annunciato, in conferenza stampa con Donald Trump, dal vicepresidente Mike Pence, che coordina la task force Usa contro il virus: Washington lavorerà con l'Italia per coordinare lo screening dei viaggiatori in arrivo negli States. Anche Hong Kong aveva emesso un'allerta rossa per l'Italia, sconsigliando i viaggi non necessari. E dopo Israele, Seychelles, Mauritius e Giordania si allunga sempre di più anche la lista dei Paesi che sbarrano le loro frontiere agli italiani e a chi arriva dal nostro Paese, per paura della diffusione del coronavirus.Ultimi ad aggiungersi, segnala il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri, sono stati le autorità delle isole pacifiche di Tuvalu, che hanno stabilito il divieto di ingresso sul territorio con respingimento alla frontiera per tutti i viaggiatori in provenienza dall'Italia. Scelta analoga hanno fatto le Isole Cook, sempre nel Pacifico, e il Kuwait, dove sarà negato l'ingresso a chiunque sia stato in Italia nelle due settimane precedenti. Si infoltisce anche l'elenco di chi impone o suggerisce una quarantena di 14 giorni per i passeggeri in arrivo dall'Italia o più specificamente dalle zone focolaio del nord. Ultimi a introdurre la misura, già in vigore da giorni nel Regno Unito e in Romania, sono stati in varie formulazioni e con varie gradazioni di obbligo Macao, Panama, Ciad, Malta, Eritrea, Montenegro e Territori Palestinesi. Altri Paesi, come già deciso da molti Stati, hanno disposto monitoraggi rafforzati, ad esempio con il controllo della temperatura, la compilazione obbligatoria di questionari, la disposizione di desk di arrivo dedicati, per i passeggeri provenienti dall'Italia nei loro porti e aeroporti. È il caso di Messico, Malaysia, Nicaragua, Russia, Bielorussia, Cipro, Slovacchia, Sudafrica e Cuba. Infine, nuovi Stati introducono restrizioni sui collegamenti aerei con l'Italia: le autorità della Repubblica Dominicana hanno sospeso i voli diretti da Milano per 30 giorni. Il Montenegro ha, invece, interrotto temporaneamente i voli da e per Milano e Bologna. Antigua e Barbuda hanno sospeso i voli charter, operati dalla Compagnia Blue Panorama, che collegano settimanalmente le isole caraibiche con l'aeroporto di Milano Malpensa

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