Usa-Russia, confronto sulle bombe

SIRIA/TRUMP INSISTE: STOP AI RAID. MOSCA REPLICA : SOLO OPERAZIONI ANTI-TERRORISMO

di Lorenzo Trombetta


BEIRUT. È braccio di ferro retorico tra Stati Uniti e Russia sui bombardamenti nella regione siriana di Idlib: il presidente Donald Trump dice "stop ai raid" ma Mosca afferma che si tratta di operazioni anti-terrorismo. Nella zona operano anche milizie qaidiste e in un mese 250mila persone si sono date alla fuga. La massiccia offensiva russa e governativa non ha risparmiato scuole, ospedali, campi profughi. Ma in Siria si combatte anche un'altra guerra: quella tra Israele e Iran. Allo Stato ebraico è stato attribuito un nuovo attacco aereo condotto nella regione di Homs contro basi militari governative e iraniane. Solo domenica Israele aveva rivendicato la paternità di bombardamenti nella regione frontaliera di Qunaytra, a sud-ovest di Damasco e a ridosso delle Alture del Golan contese fra i due Paesi.

L'attacco non è stato rivendicato dallo Stato ebraico, ma media governativi siriani riferiscono che la contraerea di Damasco ha abbattuto due missili sparati da "jet nemici" a est di Homs. È stata colpita la base militare di Tayfur, anche nota come T4. Dove secondo fonti concordanti sorge una delle più importanti basi e depositi di missili iraniani. Alcune fonti parlano di almeno due soldati siriani uccisi, ma secondo media panarabi tra le vittime ci sarebbero anche militari iraniani. Nell'attacco tra sabato e domenica nella zona di Qunaytra i media non governativi parlano di una decina di morti. Ma in entrambi i casi è impossibile verificare in maniera indipendente le informazioni sul terreno. Più certo è il bilancio di un attentato che ha insanguinato nel nord del paese la vigilia per la festa della fine di Ramadan. Ad Azaz, città tra Aleppo e il confine turco, un'autobomba ha ucciso ieri sera almeno 21 persone. La zona è sotto controllo turco. Il bilancio iniziale della notte è oggi salito più volte a causa della gravità delle condizioni di alcuni feriti. Le vittime sono state sorprese mentre uscivano dalla moschea dopo la rituale preghiera per l'interruzione giornaliera del digiuno di Ramadan. Su Idlib, Trump ha esplicitamente criticato la Russia, chiedendo che si fermi "questa macelleria" e che si smetta di uccidere "indiscriminatamente civili innocenti". Dal Cremlino hanno risposto ribadendo che le azioni militari su Idlib sono legittime in quanto dirette contro "i terroristi". Per Mosca si tratta di adottare delle "misure per neutralizzare le postazioni di fuoco" dei miliziani anti-regime. Tra questi figurano gruppi armati qaidisti. Sul terreno a Idlib e dintorni anche oggi sono continuati i raid aerei russi e governativi. E le forze di Damasco sono riuscite ad avanzare lungo la linea del fronte tra Hama e Idlib raggiungendo Qassabiya, una località chiave perché dalle sue colline si domina la pianura che conduce all'autostrada Hama-Aleppo, uno dei principali obiettivi strategici di Mosca e Damasco.

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