Vaticano-Raggi: è disgelo


ROMA/LA SINDACA DAL PAPA A PIAZZA DI SPAGNA PER LA FESTA DELL’IMMACOLATA


CITTÀ DEL VATICANO.Chi ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo, ma anche “chi, per necessità, si sforza di svolgere un lavoro indegno”. Nel giorno della Festa dell’Immacolata il Papa guarda alle persone che non arrivano alla fine del mese e alle “famiglie che fanno più fatica”. Le affida a Maria assieme ai bambini “soli, abbandonati”, “ingannati e sfruttati”. Il Papa ha pronunciato la preghiera alla Madonna nel tradizionale omaggio a piazza di Spagna, a Roma. Ad attenderlo la sindaca della città, Virginia Raggi, alla quale Francesco ha stretto la mano, in un clima cordiale. Un segno che è parso di disgelo dopo le polemiche dei giorni scorsi per il Giubileo e la mancata presenza della stessa Raggiall’udienzaconilPapadituttigliorganizzatori dell’evento; episodio che era seguito ai mancati ringraziamenti al Campidoglio da parte di mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione alla conclusione dell’Anno Santo. “Con il Papa è andata bene - ha confermato Raggi alla fine dell’evento di ieri -, abbiamo scambiato due chiacchiere e siamo tutti molto attenti a quello che succede in città. Ognuno lavora per il bene comune e ci sono tanti progetti da sviluppare insieme, con particolare attenzione alle persone più fragili della società”. Oggi Raggi, insieme con tanti sindaci di tutta Europa, sarà in Vaticano per un confronto sulla questione dei migranti. E’ sempre dunque per i più fragili l’attenzione di Papa Francesco che, dopo la preghiera alla Madonna, ha stretto decine e decine di mani, ha accarezzato volti, benedetto rosari. In prima fila a piazza di Spagna c’erano infatti oltre cento malati e disabili accompagnati dall’Unitalsi. Per ognuno di loro una parola, un gesto. Ad un certo punto si è anche fermato a rimboccare la coperta ad una anziana in sedia a rotelle. Poi si è recato per una preghiera personale a Santa Maria Maggiore. In mattinata invece il Papa aveva tenuto l’Angelus in una affollata piazza San Pietro dove già sono stati allestiti presepe a albero di Natale. E qui ha puntato il dito contro l’abitudine ai “mezzi sì”. “Siamo esperti nei mezzi sì: siamo bravi a far finta di non capire bene ciò che Dio vorrebbe e lacoscienza ci suggerisce. Siamo anche furbi e per non dire un no vero e proprio a Dio diciamo: ‘ma scusami, non posso’, ‘non oggi, farò domani’; ‘domani sarò migliore, domani pregherò, farò del bene, domani’. Il famoso ‘sì ma’. Così però - ha sottolineato il Pontefice - chiudiamo la porta al bene”.


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