Via alle udienze al Senato



WASHINGTON. Il Cremlino sta ten- tando di influenzare anche le ele- zioni in Europa. I timori, ampiamen- te espressi nei mesi scorsi, anche dai capi degli 007 Usa, sono stati rilanciati dai vertici della commis- sione intelligence del Senato, che ieri ha iniziato le audizioni di alcuni esperti nella sua indagine sul ruolo della Russia nelle elezioni per la Casa Bianca. Indagine parallela a quella della Camera e dell’Fbi.

Il presidente della commissione, il repubblicano Richard Burr, ha lan- ciato l’allarme per le elezioni francesi e tedesche, dove Mosca starebbe facendo azioni “sia coperte che aperte”. “E’ ragionevole dire che i responsabili americani hanno allertato i Paesi che avranno elezioni imminenti su ciò che il governo sa a proposito delle capacità russe e delle loro intenzioni”, ha aggiunto.

E’ plausibile pensare che l’iniziativa risalga alla precedente am- ministrazione, che tuttavia - secondo Newsweek - avrebbe impedito al direttore dell’Fbi, James Comey, di pubblicizzare le interferenze russe con un editoriale nel giugno o luglio del 2016 per mettere in guardia dal pericolo, nella convinzione che un annuncio dovesse essere coordinato fra le tutte le agenzie coinvolte.

Le azioni pubbliche sono sotto gli occhi di tutti: Mosca è accusata di sostenere leader e partiti populisti anti europeisti e filo russi. L’ultimo esempio è il tappeto rosso per Marine Le Pen, ricevuta recentemente al Cremlino. Invece le azioni coperte, come è emerso nelle audizioni, sono gli hackeraggi, la divulgazione di informazioni che posso- no danneggiare candidati non graditi, come è capitato a Hillary Clin- ton ma anche all’indipendente Em- manuel Macron. O la ‘disinformazia’ tramite “media di regime” come Russia Today e Sputnik.

Oppure le ‘fake news’, che durante le elezioni americane sarebbero state alimentate da mille internet troll a pagamento, come ha denunciato il vice presidente della stessa commissione, il democratico Mark Warner. Che ieri ha punta- to direttamente il dito contro Putin, sostenendo che il presidente russo ha costruito attentamente una cam- pagna per minare le ultime presidenziali Usa. Campagna che starebbe continuando per seminare confusione nella democrazia americana, ad esempio con una campagna dei social media contro lo speaker repubblicano Paul Ryan, ha denun- ciato davanti al Senato Clint Watts, del Foreign Policy Research Insti- tute Program on National Security. Il leader del Cremlino ha negato ogni interferenza con un aneddoto americano: “Mentre si discuteva della questione delle tasse, Reagan disse: ‘Leggete le mie labbra: No!’”. Le accuse fanno parte della lotta politica interna statunitense, ha pro- seguito Putin, confermando di e sere disponibile a incontrare il tycoon a margine del G20 tedesco in luglio o del summit del Consiglio artico a Helsinki, previsto a maggio. Ipotesi quest’ultima caldeggiata dai russi. Ma, come ha svelato il Wsj, la Casa Bianca ha rifiutato, irritata da una serie di mosse ritenute “provo- catorie” che, insieme al Russiagate, stanno dissolvendo le speranze di un rapido riavvicinamento con Mosca. Proprio oggi il capo della polizia criminale federale tedesca (Bka), Holger Muench, ha confermato che i recenti attacchi di hacker ad almeno dieci parlamentari del Bundestag potrebbero aver causa- to “un significativo passaggio di dati” utilizzabili per tentare di in- fluenzare la campagna elettorale tedesca. Muench non ha detto chi potrebbe esserci dietro, ma le autorità tedesche hanno lanciato più volte l’allarme su possibili tentativi di influenzare le elezioni da parte di Paesi stranieri, in particolare dalla Russia. Tra i Paesi nel mirino di Mosca potrebbe esserci anche l’Italia, in particolare tramite i rapporti intessuti con la Lega e più recentemente con il Movimento 5 Stelle, anche se entrambi i partiti respingono qualsiasi tipo di sospetto.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA