Viola senza mordente


SERIE A/La Fiorentina prima sbaglia un rigore con Ilicic poi viene murata dal Milan e da un grande Donnarumma


FIRENZE. La Fiorentina ha sbagliato un rigore con Ilicic a metà del primo tempo, ha giocato e tirato tanto e sfiorato più volte il gol trovando nel giovane Don- narumma un muro invalicabile. Il Milan ha giocato meno, ha avuto qualche occasione ma non è mai stato continuo, mai decisivo, mai ha avuto in mano il gioco e il destino del match.Però all'ultimo secondo dell'ultimo minuto di recupero ha protestato per un contatto tra Tomovic e il neo entrato Luiz Adriano e su questo episodio che ha sollevato non poche polemiche si è chiusa la partita. È stato uno 0-0 che ha divertito i trentamila al Franchi compreso il premier Matteo Renzi, ricco di emozioni e di pathos, un pareggio che sta stretto ai viola e che soddisfa i rossoneri dell'ex Montella, mai sconfitto a Firenze da quando allena ma anche mai vittorioso, da tecnico ospite, avendo conquistato nelcorso della sua carriera 4 pareggi in altrettante partite. L'abbraccio tra Andrea Della Valle e l'ex tecnico viola ha aperto una sfida tra due squadre in lotta per gli stessi obiettivi, almeno sulla carta: Sousa (privo ancora di Astori) ha cambiato tregiocatori rispetto alla formazione che ha pareggiato a Udine inserendo Salcedo (al debutto in A) per De Maio, Ilicic per Tello e Kalinic per Babacar. Montella dal canto suo ha confermato per intero la squadra che ha battuto martedì scorso la Lazio a iniziare dal tridente formato da Suso, Bacca e Niang. Questa volta i tre non hanno funzionato come nelle ultime gare, specie gli ultimi due, con il colombiano che ha sofferto la marcatura avversaria e quando, a 7' dalla fine, ha avuto la palla del possibile vantaggio l'ha fallita seppur dopo una spettacolare rovesciata. Anche Niang non ha punto come altre volte, lo stesso è successo agli attaccanti viola, da Kalinic a Ilicic, nonostante la non felice serata di alcuni difensori rossoneri, a partire da De Sciglio. Lo sloveno soprattutto ha fallito il rigore della possibile svolta, concesso per un fallo di Calabria su Borja Valero (ma già nel primo tempo i viola avevano invocato il penalty per una trattenuta di Paletta su Kalinic). Ilicic, specialista assoluto (l'anno scorso ne aveva realizzati 7 su 7, è il primo errore commesso negli ultimi 9 penalty battuti), ha invece spedito sul palo e così Donnarumma ha esultato, come già contro il Torino quando Belotti aveva fallito, in pieno recupero, dal dischetto. La Fiorentina però non si è disunita e ha continuare a macinare gioco davanti al suo ex allenatore mentre il Milan rimaneva ad aspettare per cercare di colpire in contropiede come nei recenti match. La ripresa si trasformava in un vero assedio da parte viola, ma il giovanissimo portiere rossonero si faceva sempre trovare pronto. Sousa toglieva Gonzalo Rodriguez e arretrava Sanchez, applaudito, la squadra viola continuava a lottare in cerca dei tre punti ma il Milan stringeva i denti cercando solo di sfruttare qualche spazio concesso dagli avversari. Gli bastava il pari, alla Fiorentina no.


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