Visco verso la riconferma  



PRESIDENZA BANKITALIA/ORFINI CRITICO: FORZATURA NON DARE DISCONTINUITÀ

BENEVENTO. La scelta del nuovo governatore sarà ispirata alla “salvaguardia dell’autonomia dell’istituto”. Lo ha detto cinque giorni fa Paolo Gentiloni e lo ribadisce, nell’Aula della Camera, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. E’ questo lo schermo alzato dal governo a tutela della nomina al vertice di Bankitalia dai detriti della polemica politica. Uno schermo che sembra rafforzare l’indicazione di fonti qualificate, secondo le quali sarebbe solo questione di ore per la conferma dell’attuale governatore Ignazio Visco. Ma l’attesa del nome, che dovrebbe essere proposto oggi dal premier al Consiglio superiore della Banca per il previsto parere, tiene alta la tensione e alimenta una ridda di voci. Matteo Renzi, impegnato nel suo tour in treno tra Calabria, Basilicata e Campania, ostenta distacco. Ma nonostante il Pd garantisca di voler rispettare qualunque decisione Gentiloni assuma, la linea di attacco frontale viene portata avanti da Matteo Orfini: “Serve discontinuità e se lo dice l’80% del Parlamento forse la forzatura non è dirlo, ma non tenerne conto”. Il presidente del Pd aggiunge, citando quanto emerso in giornata in commissione d’inchiesta sulle banche su Popolare di Vicenza: “Ci siamo ritrovati come consulenti delle banche che dovevano controllare” anche persone “con un ruolo rilevante in Banca d’Italia, con un sistema di porte girevoli discutibile”. Nel corso della seduta, sottolinea un altro esponente Dem, è stato citato anche “l’ex capo della segreteria di Draghi”. Insomma, il Pd non intende mollare la presa sul tema delle banche, che promette di trasformare sempre più la commissione d’inchiesta in un “ring” in vista della campagna elettorale, con le opposizioni all’attacco sul dossier Etruria. Ed è in questo clima che si rincorrono le voci di tensioni attorno al nome del governatore. Tanto che, accanto ai nomi “interni” di Salvatore Rossi, Fabio Panetta, Luigi Signorini (i più accreditati per una eventuale successione a Visco), spuntano ipotesi come quella Fabrizio Saccomanni, ex ministro con un passato in Bankitalia, che era il più quotato nel 2011 quando poi toccò a Visco. A Palazzo Chigi e al Quirinale, su indicazione di Gentiloni e Mattarella, viene mantenuto il massimo riserbo. Ma in ambienti qualificati si spiega che la scelta è ormai matura, sembra portare verso la riconferma di Visco, mentre sarebbero assai improbabili sorprese “esterne”. Oggi il nome. Gentiloni condividerà la scelta con Mattarella, forse con un colloquio al Quirinale, poi invierà la lettera al Consiglio di Bankitalia.


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