Vlahovic salva Montella

Serie A/Il 19enne serbo pareggia il gol di Borja Valero e l’Inter viene agganciata dalla Juventus



FINISCE con un grigio 0-0, e con tanto rammarico su entrambi i fronti, la sfida tra Torino e Napoli. Un punto che muove la classifica ma impedisce agli uomini di Ancelotti di tenere il passo delle primissime confermando ancora una volta la loro difficoltà nel provare a dare continuità alle prestazioni. Coriacea la prova del Torino, che dopo un primo tempo di sofferenza, in cui il tridente schierato da Ancelotti ha messo spesso in apprensione la difesa, nella ripresa hanno gestito il ritmo e la partita, tenendo spesso lontano dalla propria area la manovra partenopea. Il terreno di gioco in non perfette condizioni e la scarsa verve mostrata da Insigne, al rientro dopo l'esclusione di Genk, Mertens e Lozano, sono stati gli ostacoli più difficili da superare per Ancelotti, che ha dovuto fare a meno dello squalificato Koulibaly e dell'infortunato Maksimovic, con Luperto titolare a fianco di Manolas. Impaurito dal potenziale degli avversari, il Torino di Mazzarri, senza il febbricitante De Silvestri e lo squalificato Bremer, ha impiegato un po' ad entrare in partita: dopo un'escursione in attacco di Fabian Ruiz, bravo nel primo tempo a svariare sul fronte offensivo dialogando con i compagni, il primo tiro granata è arrivato al 15', quando Verdi, in evidente crescita e utilizzato in supporto di Belotti, ha colpito l'esterno della rete facendo urlare al gol. Minuto dopo minuto il Napoli si è impossessato del gioco, proponendo i consueti cross dalla trequarti: al 24' Insigne è arrivato in ritardo di un soffio, al 28' Mertens ha provato il pallonetto, specialità della casa contro il Torino, facendo tremare la difesa granata. Brividi due minuti dopo, quando Hysaj, dopo un contatto con Ansaldi, è caduto con la testa per- pendicolare sul terreno di gioco: costretto al cambio, è stato poi visitato negli spogliatoi, consulto che ha evidenziato una frattura costale. La doppia conclusione di Ansaldi e Verdi in chiusura di primo tempo è stato il manifesto della seconda metà di partita, in cui il Toro, rinvigorito e più propositivo, ha provato a fare la partita. Aspettare il Napoli nella propria metà campo, nonostante la giornata grigia di Insigne e Lozano, sarebbe stato un suicidio: ritmo alto, possesso di palla e capo-volgimenti di fronte, con Verdi bravo a galleggiare tra le linee. Al 6' gol di Belotti ma sul lancio di Verdi il 'Gallo' era in fuorigioco, mentre al 23' il capitano granata ha provato la rovesciata senza trovare la porta: occasioni sterili, che non hanno impegnato particolarmente Meret. Ancelotti ha cambiato modulo togliendo Insigne e Lozano e inserendo Callejon e Llorente, passando dal 4-3-3 al 4-4-2: al 24' Di Lorenzo ha servito in area Llorente, che di testa non è riuscito a segnare, ripetendosi qualche minuto dopo. La scarsa vena propositiva degli azzurri e il ritmo alto dei granata hanno accompa- gnato verso il triplice fischio finale, anticipato dall'esordio in stagione di Iago Falque. Un punto che non restituisce il sorriso al Toro dopo il ko di Parma.

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