“Volevo lasciare il Chelsea”



ROMA. Antonio Conte è stato a un passo da lasciare il Chelsea.Araccontarlo è lo stesso tecnico italiano che ha portato i Blues sul tetto della Premier solo due mesi fa, in una lunga intervista al “Mail on Sunday”.

Lo stress di una stagione pesante, la stanchezza e insieme anche qualche “sgarbo” di mercato interpretato come scarsa attenzione da parte del club (il passaggio di Romelo Lukaku allo United) avevano scalfito le certezze dell’ex ct azzurro: “Voglio dire una cosa per chiarire la situazione - è l’incipit dell’intervista che parte dal “nodo” Diego Costa -. A gennaio la situazione era molto chiara per il club, il giocatore e il suo agente, tutti sapevamo che a giugno sarebbe finita. Questo è stato chiaro fin da gennaio, non l’ho deciso a giugno o a maggio. Ora dobbiamo ricostruire con nuovi giocatori perché la cosa più importante è la squadra”.

Conte non fa fatica a parlare di “stagione pesante e per questo è importante guardare indietro. E’ stato il mio primo anno in Inghilterra, un Paese nuovo, senza la mia famiglia (la moglie Elisabetta e la figlia Vittoria di nove anni, ndr) vicino ed era importante capire la nuova vita sotto ogni aspetto. Ripeto, è stata davvero dura. Quando vinci, pensi che tutto sia semplice, ma non è così. Rimanere un’altra stagione senza la famiglia sarebbe molto difficile - ammette Conte -. Mia figlia è in un’età in cui è molto importante vederla crescere, restare ogni giorno con lei. E anche con mia moglie, perché sarebbe gelosa per questo. Adesso stanno arrivando e questo è molto

importante”. Dopo qualche tentennamento, “ho deciso di continuare il mio cammino con il Chelsea - puntualizza Conte che ha recentemente prolungato il contratto col club di Abramovich -. Abbiamo trovato il giusto modo di condividere il futuro del club, l’obiettivo è quello di migliorare e crescere per costruire qualcosa d’importante per il presente e anche per il futuro. Di sicuro, la mia idea è sempre stata quella di restare al Chelsea e continuare questo lavoro. Il mio desiderio era quello di continuare, per questo ho rinnovato il contratto. Per ogni manager è importante poter esprimere le proprie idee, è importante che il club capisca la tua idea e che sia pronto a lavorare insieme a te per costruire solide fondamenta. Io posso volerlo ma poi se sono solo tutto diventa più difficile. Di sicuro, la mia idea è stata sempre quella di restare al Chelsea - chiarisce Conte - e continuare questo lavoro, per questo ho rinnovato il contratto”.

Con una campagna acquisti che gli ha regalato finora Babayoko, Rudiger e Morata: il giocatore spagnolo “lo volevo quando ero alla Juventus prima di partire - fa sapere Conte -. In quel periodo era molto giovane, ma ora, con esperienza maturata nella Juventus e al Real Madrid è pronto a venire a Chelsea e giocare per noi”.

Avrebbe preferito Lukaku? “Questo non è importante - svicola Conte -. Per me, Lukaku e Morata sono allo stesso livello, due prime scelte per grandi club come Chelsea e United”.

“Per la prossima stagione gli obiettivi restano gli stessi, non sarà facile perché ci sono squadre come City, United e le altre società che stanno rafforzando. Stiamo cambiando molto e stiamo comprando i migliori giocatori perché abbiamo bisogno di migliorare la nostra squadra e perché la scorsa stagione abbiamo giocato regolarmente solo con 13 giocatori. Abbiamo perso grandi giocatori e i grandi giocatori sono fondamentali per il Chelsea”.


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