Volkswagen guarda all’India, intesa con Tata



BERLINO. Volkswagen e l'indiana Tata Motors hanno siglato un memorandum d'intesa per esaminare una cooperazione strategica in India. La notizia è giunta nel giorno in cui Volkswagen si è dichiarata colpevole davanti alla giustizia americana di frode e ostruzione alla giustizia nello scandalo del dieselgate. Un'ammissione davanti al tribunale di Detroit che rientra nell'accordo raggiunto in gennaio, nell'ambito del quale Volkswagen si è impegnata a pagare 4,3 miliardi di dollari in sanzioni civili e penali. Chiuso un altro capitolo del libro nero del dieselgate, si ceca di aprirne uno nuovo verso il futuro.Annunciando il memorandum con Tata, Volkswagen ha spiegato che progetti congiunti verranno esplorati in dettaglio nei prossimi mesi. L'obiettivo potrebbe essere lo sviluppo di componenti di automobili e anche di modelli di auto. Il marchio Skoda di Vw sarà capofila del progetto. Per la stampa tedesca, Han- delsblatt in testa, l'intesa dovrebbe finalmente aprire a Volkswagen il mercato indiano dopo che, nell'anno del dieselgate, quello cinese ha salvato i conti dell'azienda. I tre amministratori delegati interessati - Matthias Mueller di Vw, Bernhard Maier di Skoda e Guenther Butschek di Tata "hanno siglato un memorandum of understanding che pone le basi per l'esplorazione di una collaborazione strategica di lungo termine in ambiti ben definiti", recita la nota del gruppo tedesco. Lo scopo dell'intesa è "unire le conoscenze di entrambi i produttori per lo sviluppo comune di componentistica epossibilmente di nuove idee di auto". L'accordo con Tata, ha spiegato Mueller, punta a offrire "soluzioni per la mobilità in mercati emergenti e a forte crescita", in questo modo "intendiamo ottenere una crescita sostenibile e redditizia in diverse parti del mondo". Tata, che controlla interamente la britannica Jaguar Land Rover, è partner nella produzione, ma non più nella commercializzazione di veicoli, in India con Fca, che ha creato una pro- pria rete nel Paese asiatico. Quest'ultima circostanza rinfocola le suggestioni su ipotesi di una futura collaborazione anche tra Vw e Fca, nonostante il brusco botta e risposta a distanza fra Sergio Marchionne e Matthias Mueller. Commentando la fusione Peugeot-Opel, l'amministratore delegato di Fca aveva detto: "Volkswagen subirà l'impatto maggiore dell'integrazione tra Psa e Opel, perché il nuovo gruppo è secondo in Europa e lo incalzerà. Sono sicuro che al momento giusto si presenterà da noi per parlare". "Non sono assolutamente disposto a colloqui, mi preoc- cupo solo di Volkswagen e non di Fca", aveva ribattuto il giorno dopo Matthias Mueller, "non vediamo Marchionne da mesi, non l'abbiamo incontrato, abbiamo altre preoccupazioni al momento". Ma molti esperti del settore continuano a pensare che Fca e Volkswagen starebbero bene insieme.


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