“Volo per un po’ di gloria”



SI GETTA DAL SECONDO PIANO DELLA SCUOLA. FORSE BLU WHALE DIETRO AL GESTO

VENTIMIGLIA (Imperia). "Volevo soltanto un attimo di gloria". Così uno studente di 16 anni, ieri mattina, in preda ad un raptus, si è lanciato dalla finestra della propria classe, al secondo piano di una scuola di Ventimiglia, compiendo un volo si circa sette metri. Si è salvato per miracolo. Ha riportato una serie di contusioni e sospette fratture, al vaglio dei medici dell'ospedale di Sanremo, ma è fuori pericolo di vita. Ancora in fase di accertamento le ragioni del gesto. Non si esclude che il giovane possa essere stato vittima del gioco "blu whale", che induce al suicidio dopo aver superato un certo numero di prove sempre più pericolose, e si valutano le condizioni mentali del ragazzo, che era in cura psichiatrica da qualche anno. L'ultima diagnosi, risalente al 2013, certificava tra l'altro disturbi dell'apprendimento. A scuola raccontano che non ha mai dato problemi ma nelle ultime settimane avrebbe mostrato un disagio maggiore, forse legato alla momentanea assenza della sua psichiatra. Ne ha parlato alla scuola la madre, un paio di settimane fa, dopo che il sedicenne aveva cercato di aggredire un compagno di classe accusandolo di avergli lanciato una gomma addosso. Da quel giorno, il giovane è rimasto assente per una settimana poi ha ripreso a seguire regolarmente le lezioni. "Era sempre attaccato al suo telefonino- dice qualcuno a scuola - ogni tanto si estraniava, anche durante le lezioni, ascoltando musica con le cuffiette". Ieri la decisione di lanciarsi dalla finestra. Lo studente è entrato in classe alle 9 ed è stato tranquillo tutta la mattina fino a dopo mezzogiorno, quando è suonata la campanella dell'intervallo. L'insegnante di storia e diritto ha lasciato l'aula per fare una fotocopia e il sedicenne si è rivolto a un amico chiedendogli di riprenderlo con lo smartphone mentre si lanciava. "Ma sei scemo?" gli ha risposto il compagno prima di correre a cercare l'insegnante. Nel frattempo però il ragazzo si è gettato da circa 7 metri di altezza. Dopo la caduta si è rialzato e ha camminato per una decina di metri prima di accasciarsi al suolo. I medici del 118 gli hanno chiesto se fosse stato spinto da qualcuno: "No, mi sono lanciato, cercavo un momento di gloria, non sapevo che il pavimento fosse così scivoloso". Sul posto sono successivamente intervenuti gli agenti del locale commissariato che hanno interrogato il personale della scuola per ricostruire la vicenda.


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