Wolf rincuora la Ferrari

FORMULA 1/IL DOPO MELBOURNE: “HANNO SBAGLIATO IL SET-UP”



MELBOURNE (Australia). Da favorita a disillusa, da probabile vincitrice a imputata: il primo Gran Premio del Mondiale di F1 in Australia consegna alle cronache una Ferrari che ha deluso le attese. Almeno stando a quello che avevano raccontato i test di Barcellona a Montmelò, dove le Rosse avevano messo tutti in riga, regalando pronostici volti al bello. Così non è stato. Il week end australiano ha invece detto altro, con una qualifica deludente (con Vettel a sette decimi dalla pole), una gara da comprimari per il tedesco e il giovane monegasco Leclerc e anche senza podio. Cosa non abbia funzionato domenica sulla SF90 ancora non è ben chiaro, l’unica certezza è che la Ferrari ha faticato a stare appresso alle due velocissime Mercedes e anche alla Red Bull di Max Verstappen e questo, paradossalmente, è forse la cosa peggiore, visto che il distacco non è stato frutto di disattenzioni ai box, di strategie sbagliate o di scelte di gomme poco oculate. Nulla di tutto questo. “Sicuramente la Ferrari non ha soddisfatto le aspettative del team. Ma penso che sia difficile trovare il punto debole di queste nuove auto”, rincuora Toto Wolff nel day-after di Melbourne. Il team principal delle “stelle d’argento” pensa che la prova deludente della monoposto di Maranello nel Gran Premio d’Australia debba essere imputata più ad un errore nel set-up che non ad una intrinseca lentezza della macchina. La Ferrari partiva favorita nella gara inaugurale della stagione 2019, almeno a guardare i risultati dei test pre-stagionali. Ma Melbourne ha detto ben altro. “In un weekend di gara in cui hai fondamentalmente due giorni per trovare il set-up giusto, penso che abbiano preso una strada sbagliata - è la ‘lettura’ di Wolff ad ‘Autopost’ - Non penso che ci sia un grosso problema di prestazioni”. Però, ammette, “sì, sono sorpreso di non vederli sul podio perché erano molto forti a Barcellona”. “Ma in Bahrain (seconda priva del Mondiale, in programma domenica 31 marzo sul circuito di Sakhir, ndr) il circuito sarà completamente diverso - prosegue il manager Mercedes -, con una superficie molto ruvida. Fa molto caldo e penso che potremmo vedere alcune variazioni in termini di livello di prestazioni delle squadre”. Wolff conclude ammettendo che anche lui non si aspettava che la Mercedes potesse essere così forte in Australia, ma pensa che il margine di vantaggio sia stato ingigantito dalle circostanze. “Venendo a Melbourne non sapevamo se il passo fosse abbastanza buono o meno”. Quin- di c’è stata una doppia sorpresa: “sia per il vantaggio che abbiamo avuto, sia nel vedere la Ferrari senza ritmo. Probabilmente la verità è nel mezzo: loro hanno preso un abbaglio sul set-up, mentre noi abbiamo sistemato i problemi che avevamo”. Domenica pomeriggio, ad esprimere quale sia il mood della Scuderia era il suo responsabile, Mattia Binotto, che da venerdì aveva avvertito che l’Australia avrebbe potuto essere matrigna nonostante i precedenti molto positivi per Sebastian Vettel, che era a caccia della terza vittoria di fila. “Bisogna lavorare sul set-up”, aveva detto Binotto dopo le libere e ieri ha ammesso che lo sperato bilanciamento non è invece mai stato trovato. “Su questo circuito non ci siamo trovati a nostro agio fin da subito - spiega ancora -. È mancato il bilanciamento giusto, abbiamo cercato di rivedere l’assetto ma se non c’è equilibrio il pilota non trova il limite. A Barcellona l’asfalto era molto più liscio e le condizioni diverse “. La domanda di Vettel al team negli ultimi giri “perchè vado così piano” ha avuto come risposta “non lo sappiamo”, felice sintesi di un momento di impotenza. Di fatto il miglior tempo, 1’27'’954, è stato ben lontano dall’1’25'’580 che ha dato a Bottas il punto in più per il giro record. “Questa macchina ha un potenziale ben superiore e non siamo riusciti a sfruttarlo - dice Binotto -. La gara rispecchia la qualifica. Eravamo fuori posto in griglia, troppo vicini a quelli dietro e lontani a quelli davanti. Dobbiamo riguadagnare la posizione giusta, che meritano vettura e tifosi. Ora analizzeremo tutti i dati. Di certo non c’è un singolo problema, ci sono tanti aspetti vari da valutare”. Il team ha intanto deciso di evitare a Vettel l’onta di un sorpasso da parte di Leclerc, con l’invito al monegasco di tenere la quinta posizione. Il pilota ha capito la situazione - la strategia di raccogliere il massimo possibile da un weekend storto - senza rinunciare a esprimere le sue doti, come si è visto anche alla partenza. Irruente nel cercare il varco giusto, freddo nel capire che era meglio soprassedere, avrà presto altre occasioni per mettersi in mostra.

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