Zeman (figlio) si ribella



REGGINA - LECCE 1-2

REGGIO CALABRIA. La squadra di Padalino è stata brava a sfruttare la sua superiorità tecnica nei confronti di una Reggina capace di tener testa alla capolista per un tempo. Una Reggina croce e delizia nel complesso, in tutti i reparti e per tutta la durata del match. Terzini amaranto non all’altezza della situazione: Cane e Possenti evidenziano limiti tecnici non da poco conto. In evidenza l’amaranto Coralli. Nonostante la Reggina perda, il cuore del capitano batte forte. Trova un gol da vero attaccante che ne evidenzia la freddezza e la tenacia, oltre alla voglia di crederci sempre e non mollare mai. Esordio con eurogol per Marconi, il sogno segreto del neo bomber leccese. Lui stesso ha dichiarato in sala stampa di non aver immaginato epilogo migliore per il suo debutto in maglia giallorossa. In difficoltà i terzini della Reggina: Cane e Possenti offrono una mediocre prestazione ed entrambi non dimostrano di poter disputare un campionato di Lega Pro, sono ormai troppi gli errori che si susseguono partita dopo partita, ieri in diffoltà su Pacilli e Doumbia. Ecco le dichiarazioni post gara di Karel Zeman, tecnico della Reggina: “Ci è mancata la bravura nell’impostazione da dietro, abbiamo provato con palloni lunghi, ma senza avere calciatori capaci di sfruttarli. C’era un rigore su Coralli, io mi sono stancato parecchio, spero lo si faccia presente. C’è la sensazione che la Reggina non sia ben voluta, cosi facendo vengono a cadere tutti gli sforzi della settimana. L’arbitro è decisivo purtroppo”.

PAGANESE -MESSINA 2- 0

PAGANI. Una Paganese organizzata e pragmatica si regala tre punti d’oro in ottica salvezza, conquistando la seconda vittoria consecutiva. Match gradevole, nel primo quarto d’ora si vede un Messina equilibrato e carico a dovere. Poi la squadra dopo la rete del vantaggio campano sparisce o quasi dal terreno di gioco, ma bisogna segnalare e ricordare, però, la settimana difficile vissuta dai calciatori giallorossi. Poi le due reti campane con Alcibiade e Firenze, che hanno tagliato le gambe agli uomini di Lucarelli. Nella ripresa ci si attendeva un Messina più pimpante, ma gli azzurrostellati sono stati bravi ad addormentare il match. Per Firenze (Paganese ed ex Crotone) bellissima prestazione. Al 41’ trova una rete bellissima, calciando verso la porta peloritana con potenza e precisione. Prestazione di qualità per lui, anche nella ripresa va vicinissimo alla doppietta.

ANDRIA -CASERTANA 0-2

ANDRIA. La Casertana espugna lo ‘Stadio degli Ulivi’ con un gol per tempo e fa piangere lacrime amare alla Fidelis Andria. Vittoria meritata degli uomini di Tedesco che trovano il vantaggio con Rainone al 18', con un colpo di testa su calcio d’angolo. I campani erano andati vicini al gol un minuto prima con Corado che s’è visto deviare in angolo il suo diagonale. Ancora Rainone poi, sempre di testa su calcio piazzato sfiora il raddoppio. Nella ripresa stesso copione, Fidelis confusa e senza idee, Casertana di rimessa. Con forza d’inerzia i padroni di casa sono andati vicini al gol due volte con Croce: la prima volta l’attaccante biancazzurro non trova la porta a tu per tu col portiere, la seconda si vede deviare la sua girata da una prodezza di Ginestra. E’ una ripartenza al minuto 81' a chiudere la gara: grande cross del subentrato Colli dalla destra e Corado in tuffo batte Pop. Si ferma così a 17 la striscia di risultati utili consecutivi per i leoni azzurri.

FOGGIA - MATERA 3- 0

FOGGIA. Rossoneri in vantaggio al 20' con Agazzi, bravo a mettere dentro di precisione dopo passaggio smarcante con il tacco di Mazzeo. Raddoppio da cineteca al 35' di Deli che salta i difensori del Matera e mette alle spalle di Tozzo. Il tris arriva al 40' con l’autorete di Mattera che mette nella propria porta una corta respinta di Tozzo su cross da destra di Di Piazza. La squadra di Auteri accorcia le distanze al 77' con il destro di Iannini su imbeccata di Casoli. Grazie a questa vittoria la squadra di Stroppa mantiene due punti di ritardo sulla capolista Lecce. Terza sconfitta consecutiva, invece, per il Matera scivolato a - 6 dal primo posto. Giovanni Stroppa (tecnico del Foggia) aveva dichiarato che la sconfitta di Taranto era stata solo un episodio e che la sua squadra era comunque fortissima. E il Foggia offre una prestazione maiuscola annichilendo il Matera con un primo tempo da big.

CATANIA - TARANTO 0-0

CATANIA. Unrisultatocheovviamentefafelice gli ionici, che danno seguito alla vittoria interna di sette giorni fa contro il Foggia e che ottengono un “pesante” punto in chiave salvezza. Pareggio, invece, indigesto per gli Etnei che vedono allontanarsi sempre più la zona “alta” dei playoff, con il quinto posto adesso distante 9 punti. E’ stata una gara “soporifera” con il Catania che ha provato a fare la partita ma, complice una manovra lenta, impacciata e prevedibile, non ha creato grossissime occasioni se non con Pozzebon al 40' della ripresa, sui cui è stato prodigioso il portiere ospite Maurantonio. Il Taranto si è difeso in maniera ordinata, non disdegnando le ripartenze e sfiorando, inoltre, la rete sul finire di primo tempo, con una punizione di Lo Sicco che “spizzicato” la traversa della porta di Pisseri. Ora il Catania sale a quota 36 punti, con un vantaggio di un solo punto sul Siracusa decimo. Il Taranto, invece, resta ai margini della zona playout.


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